giovedì 7 maggio 2009

Sinceramente

Sinceramente dico:
che Santoro certe puntate se le può risparmiare,
che non me ne frega un cazzo di Berlusconi e della moglie,
che mi disgusta il servilismo esasperato e cieco di quelli di "destra",
che mi disgusta altrettanto la crociata anti-berlusconi di quelli di "sinista",
che è chiaro indice di ignoranza dire: "il mio motto quando mi candiderò sarà: meno tasse e più soldi per la sicurezza",
che ho paura, e spero di sbagliarmi, ma mi sembra che l'Italia stia rivivendo l'alba di un nuovo totalitarismo!


Sono troppo disgustato per contestualizzare quando ho detto, vi prego di farlo voi.
...Ahi serva Italia di dolore ostello, non donna di provincie ma di bordello...
Julian Carax

mercoledì 8 aprile 2009

Tavola di valori condivisa

"Every morning we wake up and decide that we want to live in a constitutional republic".

Questo è ciò che dice un professore della University of Oregon parlando del sistema di Common Law, ma più in generale della mentalità che c'è in Gran Bretagna.

Chissà se in Italia si direbbe lo stesso... non so. Io personalmente ci vedrei più un: "Tutte le mattine ci svegliamo e decidiamo che vogliamo vivere in una repubblica delle banane dove chi frega il prossimo dimostra di essere il più furbo".
Ma mi auguro di sbagliarmi.
Julìan Carax

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto: Aquila 3:32 - 6 aprile 2009

Esprimo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime del terremonto che questa notte ha devastato la zona nelle vicinanza dell'Aquila.
E' stata una tragedia, una cinquantina di morti, case distrutte, ospedali inagibili, feriti e 40 mila sfollati.
E' il momento di dimostrare, non solo la nostra vicinanza e partecipazione come cittadini, ma soprattutto che lo Stato italiano è presente e farà di tutto per risolvere la situazione.
Sono felice di vedere che il Governo si è subito mobilizzato. E' questo il momento per ricorrere ai Decreti Legge. Sono fatti apposta per cercare di arginare i danni di casi straordinari, connotati da necessità e urgenza come questo.
Julìan Carax

venerdì 3 aprile 2009

Il grande gioco...

...cos'è l'economia?...cos'è la finanza?...parole astruse quanto consumate. Bond, transazioni, ricapitalizzazioni...dov'è la realtà?...dov'è il pezzo di pane che io ricapitalizzo?...dov'è la penna di cui ho comprato il 13,7 %?...è fantasia...è immaginazione...è gioco...è virtualità soprattutto. Il brutto è che la virtualità prevale e incide sulla realtà...perchè? Perchè virtualmente si perdono soldi virtuali?...compro nulla e perdo nulla... Perchè si fa la distinzione tra l'"economia reale" e l'"economia finanziaria"? Cos'è quest'ultima, se ci pensiamo, se non un gioco? Un grande gioco in cui se si vince, si vince in pochi, se si perde, si perde tutti (o forse).......LA CRISI!!!.........c'è qualche carestia in giro?....vanno male i raccolti?....non ci sono più materie prime per costruire?...credo di no,no...ci sono i "titoli tossici"...ma fanno male alla salute se si mangiano?...come i funghi velenosi?...no...però hanno molto più potere dei funghi velenosi...possono uccidere delle persone, delle famiglie, dei paesi interi...e pensare che forse (da non esperto) sono solo dei numeri e delle lettere scritte su un computer...la fantasia soppianta e condiziona la realtà...semplicemente perchè la realtà supera sempre la fantasia, e la fantasia è invidiosa della realtà...questa è l'economia finanziaria...pura illusione...un gioco folle...che in realtà non centra nulla con il mondo vero, fatto di pance, occhi, cervelli, mani...ma neanche queste cose, forse, saranno più reali...le ricorderemo guardando qualche loro foto su Facebook...compiacendoci del nostro essere nulla e della nostra piena vuotezza...

Quasar

martedì 31 marzo 2009

Quando il contenitore è più figo del contenuto

Signore e signori,
la Comunità Europea è lieta di presentarvi la sua ultima trovata: l'aranciata senza arancia!!!! olèèè.
Dopo il vino senza uva, il formaggio senza latte e il cioccolato senza cacao ma con olio di palma, non poteva certo mancare l'aranciata senza arancia a minare ulteriormente la nostra economia agricola. La sorella dell'aranciata, la limonata, protesta vivamente perché, giustamente, anche lei è stufa di avere a che fare con quegli acidi dei limoni.
Poiché l'Italia ci tiene a non essere seconda a nessuno per cazzate, mentre tutto il mondo dell'agricoltura aveva gli occhi puntati sulle quote latte in discussione alla Camera, il Senato ha recepito immediatamente la Normativa Comunitaria dando il via libera all'aranciata senza arance. E dire che ci abbiamo sempre messo anni a conformarci alla normativa europea... ma d'altronde, l'aranciata è l'aranciata! C'è forse qualcosa di più importante dell'aranciata?
E così, è alla fine morto per abrogazione l'articolo 1 della legge n° 286 del 1961 secondo il quale "le bevande analcoliche vendute con denominazioni di fantasia, il cui gusto ed aroma fondamentale deriva dal loro contenuto di essenze di agrumi, o di paste aromatizzanti di agrumi, non possono essere colorate se non contengono anche succo di agrumi in misura non inferiore al 12 per cento".
Ultimamente ci si batte per ideali di alti valori, consci che il contenitore è più importante del contenuto. Certo, il contenuto avrà anche una sua rilevanza, ma se il contenitore è esteticamente bello a che serve il contenuto? Nonostante si dica il contrario, è tacitamente accettato da tutti il detto: "l'abito fa il monaco".
E' proprio questa la scia che anche in Italia, per rimanere al passo con la moda, si sta seguendo. I cervelli più insigni del nostro paese stanno lavorando infatti ,al Parlamento senza parlamentari! Non temete, ce la metteranno tutta!
Julìan Carax

sabato 28 marzo 2009

Chi ci garantisce che la legge non è fatta dagli sciocchi?

-"Basta cazzate papà. Perché gli avvocati, perché la legge?"
- "Perché la legge bambino mio ci dà accesso a tutto quanto. E’ il supremo biglietto omaggio, è il nuovo sacerdozio.

In questo modo risponde Al Pacino (Milton - il diavolo) a Keanu Reeves (Kevin) nel film: "L'avvocato del diavolo".
Si chiede perché mai il diavolo dovrebbe far uso della legge per tentare l'uomo. E la risposta, come avrete notato, è tanto semplice quanto sconvolgente.
Da un punto di vista teleologico, per quanto cinico e moralmente ingiusto, il diavolo ha ragione, è si una ipotesi portata ai suoi effetti più estremi ma comunque probabile.
Il potere legislativo è l'elemento che più contribuisce ad attribuire la sovranità ad un determinato soggetto, che sia lo Stato o un tiranno. è la legge che attribuisce allo Stato la facoltà di ricorrere all'uso della forza per imporre le proprie regole. Lo Stato, grazie alla legge, è l'unico detentore del monopolio della forza legittima.
è perciò chiara l'influenza nefasta che essa può esercitare sugli istinti più riprovevoli (e quindi suscettibili di tentazione demoniaca) dell'essere umano.
Proprio perché chi detiene il potere legislativo può facilmente sfruttarlo a suo piacimento, il costituzionalismo si è sempre battuto per limitare questo potere e, a partire dall'illumismo e dalle rivoluzioni inglese, americana e francese ha elaborato teorie come: la divisione dei poteri e la creazione di "pesi e contrappesi" per bilanciarne l'utilizzo.
Nel nostro ordinamento l'art 70 della Costituzione recita: "La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due camere". Il Parlamento può poi delegare parte di questa funzione al Governo ma in teoria la responsabilità è sempre sua. Se la legge è giusta o no, dipende dal Parlamento.
Sempre la Costituzione introduce due elementi di "razionalizzazione della forma di governo parlamentare" che limitano il potere legislativo: il Presidente della Repubblica, che può rinviare la legge alle camere (Art 74 Cost), e la Corte Costituzionale che giudica sulla legittimità costituzionale delle legge che, in caso di incostituzionalità, può abrogare (art 134 Cost.).
Nulla può invece fare la Magistratura (detentore del potere giudiziario), perché "i giudici sono soggetti soltanto alla legge" (art 101.2 Cost) e sono obbligati ad applicare la legge per come è e non per come dovrebbe o vorremmo che fosse.
Può capitare, e parlo astrattamente, che l'unione di Governo e maggioranza parlamentare può portare a quella comunemente nota come "tirannia della maggioranza".
La Costituzione prevede appositi strumenti per evitare che le minoranze (in senso lato) soccombano al potere della maggioranza, ma bisogna che tutti siano consapevoli di come stanno veramente le cose affinché si possano attivare simili meccanismi.
Già il filosofo Montaigne disse: "chi ci garantisce che la legge non è fatta dagli sciocchi?".
Non ce lo garantisce nessuno infatti. Ma siamo noi che eleggiamo gli sciocchi!!
Molto spesso la legge è stato lo strumento privilegiato per ottenere il potere e sovvertire l'ordinamento. Si pensi per esempio ai totalitarismi che da un punto di vista legale sono "giusti", perchè nati lecitamente o meglio nati conformemente alla legge vigente. Da questo punto di vista sconvolgente è stato il famoso processo di Norimberga contro i soldati nazisti, "colpevoli" di aver massacrato gli ebrei. Essi erano legalmente innocenti e per questo era un paradosso punirli per aver rispettato la legge che prescriveva simili comportamenenti.

Per fare in modo che un ordinamento continui a vivere ispirandosi a quei valori da cui è nata, e assicuri diritti e doveri uguali per tutti, è necessario che questi "tutti" siano a conoscenza delle "regole del gioco".

Sento sempre più spesso parlare di ipotesi di revisione costituzionale (ossia di modifica del testo costituzionale), fenomeno normale che tiene conto dell'evolversi della società (art 138 Cost). Tuttavia inorridisco quando sento le motivazioni con le quali i cittadini sostengono le idee dei politici in tema di revisione costituzionale.
Ultimamente sto sentendo troppe cazzate che hanno basi palesemente anticostituzionali, non solo nei confronti delle leggi del nostro ordinamento ma anche nei confronti dei più elementari principi di costituzionalismo. Sento per questo il bisogno di invitare il maggior numero di persone a informarsi su come è organizzata e come funziona la Repubblica Italiana.
Chiunque prima di giocare a qualunque gioco di società o di altro genere, legge le regole. Perché? semplice, perché non vuole perdere e non vuole farsi fregare da chi, più diligentemente, conosce meglio le regole del gioco.
Allo stesso modo, non lasciamoci raggirare dai politici.
La sovranità appartiene al popolo (art 1.2 Cost), siamo noi cittadini che possiamo decidere come devono andare le cose. Se la legge non è giusta e permette ai criminali di rimanere in libertà è perché il Legislatore non da al giudice i mezzi necessari per arrestare i criminali. Là dove non può arrivare il Presidente della Repubblica o la Corte Costituzionale, può arrivare il popolo.
è il popolo che forma il Parlamento e il Parlamento fa le leggi, leggi che consentono al giudice di mandare in carcere i criminali. Non è altro che un semplice sillogismo da cui ne segue che è il popolo che può fare le leggi e arrestare i criminali.
La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato, che contiene i diritti e i doveri del cittadino, ma stabilisce anche la forma di Stato (ossia i raporti che esistono tra i governati e i governati) e la forma di governo (ossia il modo in cui il potere è diviso tra i vari organi).
Se vi posso suggerire un comportamento intelligente, uscite e comprate una Costituzione, magari di quelle esplicate così se avete dubbi troverete il commento, articolo per articolo, di insigni giuristi. Costa sui 14 euro, non mi sembra eccessivo.
Julìan Carax